La crisi colpisce il paese, le imprese, i giovani che ,dopo una vita spesa sui libri, facendo sacrifici e sperando in un futuro ricco di soddisfazioni, si vedono chiuse in faccia le porte del mercato del lavoro e nonostante o indipendentemente dal titolo di studio conseguito vengono travolti dai problemi delle aziende e delle difficoltà economiche e finanziarie.
Licenziamenti,esuberi,scarsa considerazione per la ricerca, laureati specializzati che devono accontentarsi di mestieri tuttofare pur di iniziare da qualche parte e vantare un minimo di esperienza affinchè il proprio cv possa essere almeno visualizzato ammesso che si abbiano meno di 30 anni perchè altrimenti le aziende ,quelle che ancora possono permettersi un'assunzione o quantomeno inquadrarti come stagista, ti scartano a priori in quanto per te sarebbero previsti costi aggiuntivi piuttosto che da apprendista .
Il governo ha mille preoccupazioni ma più di tutte come uscire indenni dai casini che fanno in Parlamento quando invece si dovrebbe mirare a un radicale cambiamento della filosofia mentale delle aziende e a una risoluzione dei problemi che accompagnano l'Italia negli ultimi anni.
Quando noi giovani potremmo dirci felici e soddisfatti?
E come qualcuno ha detto ,certamente ci saranno isole felici ma se si sta a scrivere e a leggere questi blog e non li si legge dai colleghi finlandesi, inglesi o tedeschi, ci sarà pure un motivo no?
Auguri di Buon Anno 2012!!
1 mese fa
5 commenti:
jorgie io penso che le opportunità le ci si crea da soli piuttosto che da altri perchè penso che ognuno sia artefice del proprio destino e non che tutto sia già scritto su qualche manuale sacro fiondatoci dall'alto.
Ognuno può ritagliarsi la propria oasi di felicità, anche in questo tempo di crisi. Io ho deciso di lasciare il mondo lavorativo precedente per buttarmi in quello attuale per non dovermi sentire legato. Ho fatto una scelta e cattiva o giusta che sia per ora ne sono contento. Una piccola felicità..;)
caro Jonny ,come tu ben sai,la scelta che hai fatto risale a un pò di tempo fa ..non venirmi a dire che la situazione illo tempore fosse esattamente uguale a quella attuale,sai meglio di me che non è così e pertanto ciò che tu dici non può valere oggi o quantomeno non totalmente.
Sono d'accordo con te sul fatto che agire sia meglio che attendere che le cose ci piovano in mano ,ma occorre anche analizzare con meticolosità i pro e i contro delle situazioni che si prospettano all'orizzonte.
L'essere artefice del proprio destino non significa necessarimante potersi creare sempre e comunque l'oasi di felicità che si desidera no?provarci senza dubbio,ma possono essere in dubbio i risultati.
Di sicuro le condizioni al contorno non sono delle migliori.
Ciao.
Onorato innanzitutto della tua visita e dei tuoi apprezzamenti.
MI colpisce sempre l'arrivo di un nuovo lettore, passeggero o stanziale che sia.
Mi chiedo attraverso quali strani passaggi tu sia arrivata a me... :-)
Alessandro
ero su google che mi ha ricollegata a uno dei tuoi post ... l'ho letto,mi è piaciuto e ho letto il resto.
Ciao Jorgie sono Anti Bambola. Volevo avvisarti che stiaamo partendo con il progetto di ChickLit.myblog.
Mi piacerebbe averti tra le autrici.
Scrivimi a anti_bambola@hotmail.it e ti spiego tutto via mail.
Un abbraccio
AB
Posta un commento